“La differenza tra te e me”. Lettera aperta a Linda Meleo e Enrico Stefàno.

Cittadini Re di Roma

15369211_1578367655525402_122930837842136468_o (ph. credits Romandergound)

Chi ci segue e ci conosce sa come la pensiamo. Da anni andiamo scrivendo che il male di questa città è un sistema di mobilità che uccide il territorio e i suoi cittadini, con effetti negativi diretti e indiretti sulla salute, sulla qualità della vita, sulla economia.

Il gesto ormai sdoganato di “lasciare la macchina in doppia fila per 5 minuti ma con le 4 frecce” uccide molto di più di una coltellata al cuore. Perché presuppone un totale asservimento e una totale accettazione della ineluttabilità dell’automobile in una città dove invece le auto andrebbero centellinate e calmierate, se non in alcune zone addirittura eliminate. Quando prendiamo la nostra auto ci sentiamo autorizzati a fare qualsiasi cosa, oltrepassare i limiti di velocità, fare manovre azzardate per accelerare i tempi di percorrenza e bruciare i semafori, venire alle mani con il primo che ci capita a tiro…

View original post 983 altre parole